In questi mesi di crisi economica “nera” si sono verificati fenomeni di “attacco”all’economia degli Stati ed alla loro affidabilità.
Solo massicci interventi della Banca Centrale Europea (BCE) e del Fondo Monetario Internazionale (FMI) hanno scongiurato il crollo delle economie di Irlanda, Paesi Baltici, Ungheria, Boemia.
Nel frattempo la rete della speculazione internazionale, intervenendo di nuovo sui derivati delle materie prime, ha conseguito i breve enormi profitti usando come capitale di rischio gli enormi finanziamenti erogati da banche centrali e Stati nazionali per contenere i danni della crisi finanziaria del 2008.
La massa dei titoli derivati ha ripreso a crescere esponenzialmente, una nuova bolla sta nascendo dalla precedente, le grandi banche di sistema stanno conseguendo utili mai visti prima.
Ma come va da noi?
P.I.L. tendenziale -6% annuo
Inflazione quasi a zero.
Disoccupazione tendenziale fine 2009 9,6%
Deficit dello Stato 117%
Deficit corrente nei primi sei mesi del 2009 + 31 miliardi di euro (una bella finanziaria)
Le risorse per il mantenimento della rete degli ammortizzatori sociali ormai ridotte al lumicino, con fondi ”FAS” (fondi [..]
[..] aree sottoutilizzate) sottratti agli investimenti consumati come sostegno al reddito.
Ormai i giochi stanno finendo.
La stampa internazionale non perde l’occasione per attaccare il Presidente del Consiglio a causa dei suoi comportamenti personali.
Molti si sono chiesti se Berlusconi sia ricattabile.
Forse…
Ma noi?
L’Italia è ricattabile?
Allora riassumiamo:
1)INDICI ECONOMICI DISASTROSI.
2)DEFICIT PUBBLICO SENZA EGUALI ED IN FORTE CRESCITA.
3)DISOCCUPAZIONE E STAGNAZIONE.
4)CRISI DELLA LEADERSHIP POLITICA SEMPRE PIU’ EVIDENTE.
Quattro punti che evidenziano la nostra debolezza. A ciò aggiungiamo una grandiosa campagna di stampa dei maggiori media internazionali che a torto o a ragione tutti i giorni mettono alla berlina il nostro Presidente del Consiglio e le sue curiose abitudini sessuali, “sputtanando” il nostro paese.
Dati questi fattori, per quale motivo la grande speculazione internazionale, pressata dai leaders politici di mezzo mondo sui temi etici e sul rispetto delle regole, non dovrebbe approfittare della situazione e scatenare un attacco finanziario verso di noi, anello vulnerabile dell’Unione Europea e dell’euro?
Noi siamo ricattabili!
martedì 18 agosto 2009
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