Sì, bruciamo olio di girasole per produrre energia elettrica!
E perché no, buon vino rosso nel serbatoio della tua auto, in fondo non costa di più, ma vuoi mettere...
Pazzi, pazzi, pazzi. Voi non vedete dunque!...
Voi volete usare il prodotto del lavoro dei campi per produrre energia per vedere "L'isola dei famosi"?
Spegnete il televisore!
Decelebrati, svegliatevi!
Hanno spento la vostra capacità di ricevere informazione, vi hanno rincoglionito con reality, "Info-serve", un po' di culi e tette per i maschietti, pettorali e glutei per le femminucce.
Vi aiutano a indebitarvi fino al collo per farvi vivere con la testa dentro la sabbia e se provate a respirare...
Poi vi consolano e vi dicono che c'è un "tesoretto" da dividerci, un po' ciascuno, senza farci male...
E intanto niente di nuovo, né a ovest né da nessun'altra parte, e noi "cassandre" siamo sempre più soli, nessuno vede il baratro, siamo una moltitudine di lemmings pronti a tuffarci in mare verso una nuova terra promessa.
Io non amo i toni forti, l'eccessiva animazione nell'esposizione delle idee ma qui se non URLI non ti sente nessuno.
E ALLORA URLIAMO
(1) L'Italia non ha mantenuto i suoi impegni relativi al protocollo di Kyoto in maniera vergognosa.
Dal 2012 inizieremo a pagare le multe, crescenti, previste, miliardi di euro. Siamo scemi?
(2) L'Italia in circa 14 anni con il famoso CIP6 ha investito circa 30 miliardi di euro anziché, come previsto, nelle fonti rinnovabili, in inceneritori per la monnezza (spero spenti) e in centrali che recuperano scarti di lavorazione dei processi industriali.
Visto il problema il governo Prodi come è intervenuto attraverso il ministero per le attività produttive? Ha deliberato che, gradualmente nell'arco di 3 anni la voce A3, già non più rilevabile chiaramente dalla bolletta Enel, sparirà. Per cui niente più aiuti agli industriali e alle aziende municipalizzate furbe ma neanche a chi intende investire sulle fonti rinnovabili. Siamo scemi?
(3) Nonostante i proclami, i partiam partiam di ministri associazioni e partiti, manca una svolta nella politica energetica e ambientale, stiamo ancora a studiare il sesso degli angeli (cosa sarà meglio, solare - eolico - nucleare). Siamo scemi?
(4) A coloro che parlano ancora di nucleare e che sono ormai imperdonabili, chiedo finalmente di informarsi su costi, tempi, problemi di gestione, smaltimento delle scorie ma soprattutto chiedo loro di fare due conti, semplici semplici; il costo del kWh del nucleare, tenendo conto dei costi iniziali e dei costi per lo smaltimento è circa il doppio delle fonti fossili, dell'eolico e dell'idroelettrico.
(5) Fatevi una domanda: se alla produzione 1 kWh all'Enel o agli altri operatori costa 3,5 - 4 centesimi, i circa 9 centesimi del prezzo di vendita (+ IVA) non sono un po' troppi?
Forse l'autorità per l'energia potrebbe valutare la struttura dei costi e adottare una politica di contenimento dei prezzi e non aumentare sempre come da richiesta il prezzo dell'energia.
(6) Un settore dove la componente dei costi è surriscaldata dall'andamento delle materie prime in un sistema di mercato libero vede in genere ridursi la quota di profitto per le aziende del settore, in Italia Enel e le altre società che si occupano di produzione e vendita di energia producono profitti crescenti. Dov'è l'inghippo?
(7) C'è un uomo, Barry Commoner, ambientalista della prima ora, che da una vita cerca di attirare l'attenzione della società mondiale sulla catastrofe a cui andiamo allegramente incontro, pubblica libri, tiene conferenze, viene interpellato dai mezzi d'informazione, anche italiani.
Ebbene in Italia l'unico suo libro tradotto è del 1982, "Ecologia e lotte sociali" (Feltrinelli) ed è esaurito (ovviamente). Siamo scemi?
E intanto a gennaio (27/01/08) l'Europa è sotto un fantastico e normalissimo anticiclone africano (ma come, non era la stagione secca tropicale questa?) e poi magari tra 5 - 6 giorni un'ondata di freddo siberiano ci farà apprezzare i nostri piumini.
Ma cosa stiamo aspettando, le foche o i dromedari?
Svegliamoci, per favore!
sabato 22 marzo 2008
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