martedì 18 novembre 2008

Accumulare energia dai pannelli solari

Sì. Io installo i pannelli solari, ma l'energia dove l'accumulo?

Un pannello solare policristallino di un metro quadrato produce, in piena solarizzazione, 240W.
Un elettrolizzatore da 80W mi da mezzo litro di gas brown al minuto, ovvero un litro e mezzo con il pannello solare.
Lo divido: libero l'ossigeno e [..]

Nota: Cliccare su Continua per i video.

[..] metto l'idrogeno in un serbatoio.
In un'ora accumulo 60 litri.
In un giorno, con 10 ore di solarizzazione, 600 litri.
In tre mesi (giugno, luglio, agosto) accumulo 54000 litri (600 litri per 90 giorni).

Praticamente avrei acqua calda gratis, o comunque un incentivo del mio impianto di riscaldamento, o ancora energia elettrica quando non c'è il sole (fuel cell).


WFC HHO GAS BROWN (1/2)




WFC HHO GAS BROWN (2/2)



Fusione fredda con 30W



Elettrolisi con risonatore per accumulo di idrogeno da pannelli solari



L'elettrolisi produce GAS BROWN

Il "vero" probabile funzionamento della cella elettrolitica di Stanley Mayer

Dopo lunghi mesi di studi, siamo giunti a questa logica spiegazione.

Da una cella elettrolitica, con un consumo di 30A a 12V (360W) otteniamo circa 2,25 litri di gas brown o HHO al minuto.
Li mandiamo ad un motore a scoppio, avviandolo.
I gas di scarico (vapore acqueo) li convogliamo in [..]

[..] un elettrolizzatore ad alta tensione, riconvogliando l'HHO così ottenuta all'inizio del ciclo.

"...Paolo Iora e il suo collega del Politecnico di Milano hanno trovato una terza via mettendo a frutto le diverse esperienze acquisite in ambito accademico. <>.
Sulla scorta deli studi precedenti i due ricercatori hanno progettato un generatore di ossigeno che in parte si autosostenta e richiede meno energia elettrica di qualunque impianto tradizionale.
L’elettrolizzazione produce ossigeno, da immagazzinare in una bombola, e idrogeno convogliato in una cella a combustibile ad ossidi solidi; diventa il carburante per produrre una parte dell’energia elettrica necessaria al funzionamento della macchina.
La cella produce anche calore, impiegato per portare “l’acqua materia prima” allo stato di vapore e rendere così l’intero processo più efficiente.
Ma c’è di più: l’acqua oltre ad essere la molecola di partenza della produzione, è anche il prodotto di uscita della cella a combustibile. Così può venire riciclata convogliandola all’elettrolizzatore per produrre nuovo ossigeno, in un circolo virtuoso. Il nuovo sistema è molto meno dispendioso, in termini energetici, di qualsiasi altro generatore di ossigeno oggi presente sul mercato.
Il progetto, brevettato un mese fa, è ancora sulla carta. <>..."

Fonte: http://www.unibs.it/on-line/newsst/Primapagina/NewsdallAteneo/articolo6130.html

martedì 22 aprile 2008

Il carburante aumenta (il costo)..

..e noi risparmiamo.

Con cosa?

Gas brown (HHO) !

Riusciranno i nostri eroi a farlo omologare?

Il progetto che potete visionare nei tre video allegati, e' l'elettrolisi dell'acqua conosciuta da 160 anni.

L'HHO nel collettore dell'aria del vostro motore vi fa risparmiare oltre il 30% di combustibile con un consumo di 120W.

Per maggiori informazioni:
- http://www.hydrogen-boost.com/
- http://scitoys.com/scitoys/scitoys/echem/fuel_cell/fuel_cell.html
- http://www.water4gas.com/
- http://www.water4diesel.com/
- http://www.ihsresearch.com/
- http://peswiki.com/index.php/Directory:HyPower_Fuel_Inc
- http://www.hypowerfuel.com/product_reactor.html
- http://waterpoweredcar.com/stanmeyer.html

Gas brown (hho - water car - acqua auto) part 1/3




Gas brown (hho - water car - acqua auto) part 2/3




Gas brown (hho - water car - acqua auto) part 3/3

lunedì 21 aprile 2008

Per fare qualcosa

La nostra bolletta rincara, ma qualcuno...




Inchiesta di Rai News 24 sulla fusione fredda (parte 1)




Inchiesta di Rai News 24 sulla fusione fredda (parte 2)

sabato 22 marzo 2008

I mostri (I nostri)

Sì, bruciamo olio di girasole per produrre energia elettrica!
E perché no, buon vino rosso nel serbatoio della tua auto, in fondo non costa di più, ma vuoi mettere...
Pazzi, pazzi, pazzi. Voi non vedete dunque!...
Voi volete usare il prodotto del lavoro dei campi per produrre energia per vedere "L'isola dei famosi"?
Spegnete il televisore!

Decelebrati, svegliatevi!

Hanno spento la vostra capacità di ricevere informazione, vi hanno rincoglionito con reality, "Info-serve", un po' di culi e tette per i maschietti, pettorali e glutei per le femminucce.

Vi aiutano a indebitarvi fino al collo per farvi vivere con la testa dentro la sabbia e se provate a respirare...

Poi vi consolano e vi dicono che c'è un "tesoretto" da dividerci, un po' ciascuno, senza farci male...
E intanto niente di nuovo, né a ovest né da nessun'altra parte, e noi "cassandre" siamo sempre più soli, nessuno vede il baratro, siamo una moltitudine di lemmings pronti a tuffarci in mare verso una nuova terra promessa.

Io non amo i toni forti, l'eccessiva animazione nell'esposizione delle idee ma qui se non URLI non ti sente nessuno.

E ALLORA URLIAMO

(1) L'Italia non ha mantenuto i suoi impegni relativi al protocollo di Kyoto in maniera vergognosa.
Dal 2012 inizieremo a pagare le multe, crescenti, previste, miliardi di euro. Siamo scemi?

(2) L'Italia in circa 14 anni con il famoso CIP6 ha investito circa 30 miliardi di euro anziché, come previsto, nelle fonti rinnovabili, in inceneritori per la monnezza (spero spenti) e in centrali che recuperano scarti di lavorazione dei processi industriali.
Visto il problema il governo Prodi come è intervenuto attraverso il ministero per le attività produttive? Ha deliberato che, gradualmente nell'arco di 3 anni la voce A3, già non più rilevabile chiaramente dalla bolletta Enel, sparirà. Per cui niente più aiuti agli industriali e alle aziende municipalizzate furbe ma neanche a chi intende investire sulle fonti rinnovabili. Siamo scemi?

(3) Nonostante i proclami, i partiam partiam di ministri associazioni e partiti, manca una svolta nella politica energetica e ambientale, stiamo ancora a studiare il sesso degli angeli (cosa sarà meglio, solare - eolico - nucleare). Siamo scemi?

(4) A coloro che parlano ancora di nucleare e che sono ormai imperdonabili, chiedo finalmente di informarsi su costi, tempi, problemi di gestione, smaltimento delle scorie ma soprattutto chiedo loro di fare due conti, semplici semplici; il costo del kWh del nucleare, tenendo conto dei costi iniziali e dei costi per lo smaltimento è circa il doppio delle fonti fossili, dell'eolico e dell'idroelettrico.

(5) Fatevi una domanda: se alla produzione 1 kWh all'Enel o agli altri operatori costa 3,5 - 4 centesimi, i circa 9 centesimi del prezzo di vendita (+ IVA) non sono un po' troppi?
Forse l'autorità per l'energia potrebbe valutare la struttura dei costi e adottare una politica di contenimento dei prezzi e non aumentare sempre come da richiesta il prezzo dell'energia.

(6) Un settore dove la componente dei costi è surriscaldata dall'andamento delle materie prime in un sistema di mercato libero vede in genere ridursi la quota di profitto per le aziende del settore, in Italia Enel e le altre società che si occupano di produzione e vendita di energia producono profitti crescenti. Dov'è l'inghippo?

(7) C'è un uomo, Barry Commoner, ambientalista della prima ora, che da una vita cerca di attirare l'attenzione della società mondiale sulla catastrofe a cui andiamo allegramente incontro, pubblica libri, tiene conferenze, viene interpellato dai mezzi d'informazione, anche italiani.
Ebbene in Italia l'unico suo libro tradotto è del 1982, "Ecologia e lotte sociali" (Feltrinelli) ed è esaurito (ovviamente). Siamo scemi?

E intanto a gennaio (27/01/08) l'Europa è sotto un fantastico e normalissimo anticiclone africano (ma come, non era la stagione secca tropicale questa?) e poi magari tra 5 - 6 giorni un'ondata di freddo siberiano ci farà apprezzare i nostri piumini.

Ma cosa stiamo aspettando, le foche o i dromedari?

Svegliamoci, per favore!