martedì 18 agosto 2009

Settembre 2009: Italia sotto attacco?

In questi mesi di crisi economica “nera” si sono verificati fenomeni di “attacco”all’economia degli Stati ed alla loro affidabilità.
Solo massicci interventi della Banca Centrale Europea (BCE) e del Fondo Monetario Internazionale (FMI) hanno scongiurato il crollo delle economie di Irlanda, Paesi Baltici, Ungheria, Boemia.
Nel frattempo la rete della speculazione internazionale, intervenendo di nuovo sui derivati delle materie prime, ha conseguito i breve enormi profitti usando come capitale di rischio gli enormi finanziamenti erogati da banche centrali e Stati nazionali per contenere i danni della crisi finanziaria del 2008.
La massa dei titoli derivati ha ripreso a crescere esponenzialmente, una nuova bolla sta nascendo dalla precedente, le grandi banche di sistema stanno conseguendo utili mai visti prima.
Ma come va da noi?
P.I.L. tendenziale -6% annuo
Inflazione quasi a zero.
Disoccupazione tendenziale fine 2009 9,6%
Deficit dello Stato 117%
Deficit corrente nei primi sei mesi del 2009 + 31 miliardi di euro (una bella finanziaria)
Le risorse per il mantenimento della rete degli ammortizzatori sociali ormai ridotte al lumicino, con fondi ”FAS” (fondi [..]

[..] aree sottoutilizzate) sottratti agli investimenti consumati come sostegno al reddito.
Ormai i giochi stanno finendo.
La stampa internazionale non perde l’occasione per attaccare il Presidente del Consiglio a causa dei suoi comportamenti personali.
Molti si sono chiesti se Berlusconi sia ricattabile.
Forse…
Ma noi?
L’Italia è ricattabile?
Allora riassumiamo:
1)INDICI ECONOMICI DISASTROSI.
2)DEFICIT PUBBLICO SENZA EGUALI ED IN FORTE CRESCITA.
3)DISOCCUPAZIONE E STAGNAZIONE.
4)CRISI DELLA LEADERSHIP POLITICA SEMPRE PIU’ EVIDENTE.

Quattro punti che evidenziano la nostra debolezza. A ciò aggiungiamo una grandiosa campagna di stampa dei maggiori media internazionali che a torto o a ragione tutti i giorni mettono alla berlina il nostro Presidente del Consiglio e le sue curiose abitudini sessuali, “sputtanando” il nostro paese.
Dati questi fattori, per quale motivo la grande speculazione internazionale, pressata dai leaders politici di mezzo mondo sui temi etici e sul rispetto delle regole, non dovrebbe approfittare della situazione e scatenare un attacco finanziario verso di noi, anello vulnerabile dell’Unione Europea e dell’euro?
Noi siamo ricattabili!

martedì 18 novembre 2008

Accumulare energia dai pannelli solari

Sì. Io installo i pannelli solari, ma l'energia dove l'accumulo?

Un pannello solare policristallino di un metro quadrato produce, in piena solarizzazione, 240W.
Un elettrolizzatore da 80W mi da mezzo litro di gas brown al minuto, ovvero un litro e mezzo con il pannello solare.
Lo divido: libero l'ossigeno e [..]

Nota: Cliccare su Continua per i video.

[..] metto l'idrogeno in un serbatoio.
In un'ora accumulo 60 litri.
In un giorno, con 10 ore di solarizzazione, 600 litri.
In tre mesi (giugno, luglio, agosto) accumulo 54000 litri (600 litri per 90 giorni).

Praticamente avrei acqua calda gratis, o comunque un incentivo del mio impianto di riscaldamento, o ancora energia elettrica quando non c'è il sole (fuel cell).


WFC HHO GAS BROWN (1/2)




WFC HHO GAS BROWN (2/2)



Fusione fredda con 30W



Elettrolisi con risonatore per accumulo di idrogeno da pannelli solari



L'elettrolisi produce GAS BROWN

Il "vero" probabile funzionamento della cella elettrolitica di Stanley Mayer

Dopo lunghi mesi di studi, siamo giunti a questa logica spiegazione.

Da una cella elettrolitica, con un consumo di 30A a 12V (360W) otteniamo circa 2,25 litri di gas brown o HHO al minuto.
Li mandiamo ad un motore a scoppio, avviandolo.
I gas di scarico (vapore acqueo) li convogliamo in [..]

[..] un elettrolizzatore ad alta tensione, riconvogliando l'HHO così ottenuta all'inizio del ciclo.

"...Paolo Iora e il suo collega del Politecnico di Milano hanno trovato una terza via mettendo a frutto le diverse esperienze acquisite in ambito accademico. <>.
Sulla scorta deli studi precedenti i due ricercatori hanno progettato un generatore di ossigeno che in parte si autosostenta e richiede meno energia elettrica di qualunque impianto tradizionale.
L’elettrolizzazione produce ossigeno, da immagazzinare in una bombola, e idrogeno convogliato in una cella a combustibile ad ossidi solidi; diventa il carburante per produrre una parte dell’energia elettrica necessaria al funzionamento della macchina.
La cella produce anche calore, impiegato per portare “l’acqua materia prima” allo stato di vapore e rendere così l’intero processo più efficiente.
Ma c’è di più: l’acqua oltre ad essere la molecola di partenza della produzione, è anche il prodotto di uscita della cella a combustibile. Così può venire riciclata convogliandola all’elettrolizzatore per produrre nuovo ossigeno, in un circolo virtuoso. Il nuovo sistema è molto meno dispendioso, in termini energetici, di qualsiasi altro generatore di ossigeno oggi presente sul mercato.
Il progetto, brevettato un mese fa, è ancora sulla carta. <>..."

Fonte: http://www.unibs.it/on-line/newsst/Primapagina/NewsdallAteneo/articolo6130.html

martedì 22 aprile 2008

Il carburante aumenta (il costo)..

..e noi risparmiamo.

Con cosa?

Gas brown (HHO) !

Riusciranno i nostri eroi a farlo omologare?

Il progetto che potete visionare nei tre video allegati, e' l'elettrolisi dell'acqua conosciuta da 160 anni.

L'HHO nel collettore dell'aria del vostro motore vi fa risparmiare oltre il 30% di combustibile con un consumo di 120W.

Per maggiori informazioni:
- http://www.hydrogen-boost.com/
- http://scitoys.com/scitoys/scitoys/echem/fuel_cell/fuel_cell.html
- http://www.water4gas.com/
- http://www.water4diesel.com/
- http://www.ihsresearch.com/
- http://peswiki.com/index.php/Directory:HyPower_Fuel_Inc
- http://www.hypowerfuel.com/product_reactor.html
- http://waterpoweredcar.com/stanmeyer.html

Gas brown (hho - water car - acqua auto) part 1/3




Gas brown (hho - water car - acqua auto) part 2/3




Gas brown (hho - water car - acqua auto) part 3/3

lunedì 21 aprile 2008

Per fare qualcosa

La nostra bolletta rincara, ma qualcuno...




Inchiesta di Rai News 24 sulla fusione fredda (parte 1)




Inchiesta di Rai News 24 sulla fusione fredda (parte 2)